Rimbalza sulle cronache ogni giorno solo per fatti spiacevoli.
Quando si fanno eventi che la valorizzano partono sempre in sordina.
Solo ieri purtroppo ho saputo della mostra florovivaistica e stamani l'ultimo giorno l'ho visitata.
Profumi e colori da farti inebriare e... starnutire ma bellissima nella cornice dell'Orto Botanico.
L'Orto Botanico
dell'Università degli studi di Napoli ospiterà la I^ edizione della Mostra Florovivaistica "Planta, il giardino e
non solo...".
Mostra Mercato di piante spontanee e
coltivate, rarità botaniche ed essenze esotiche.
La mostra si terrà presso gli spazi dei viali dell'Orto Botanico nei giorni 3, 4 e 5 maggio 2013, tre giorni dedicati all'esposizione di Vivai specializzati, provenienti da tutta Italia, per la produzione di piante spontanee e coltivate, rarità botaniche, essenze esotiche, aromatiche, sementi e bulbi di qualità, aziende artigiane di qualità dedite alla commercializzazione di articoli naturali nonché editoria specializzata nel settore del verde. L'evento ha lo scopo di contribuire alla diffusione della cultura del verde nel territorio urbano.
Eventi
musicali, esposizioni di manufatti artigianali, laboratori, conferenze
scientifiche, workshop
e visite
guidate accompagneranno l'intera manifestazione.
Ingresso gratuito.
Ingresso gratuito.
…”Napoli
è la città delle fusioni. La terra vi si fa liquida di fuoco; nell’azzurro che si spalanca, il mare innalza delle rocce
per modellare nuove isole e monti fantasma: il 29 settembre 1538, il Monte
Nuovo, nascendo in una notte, risucchiò un lago e il paesaggio cambiò da un
giorno all’altro, tra Napoli e Cuma.
Oggi vi fioriscono i coralli in forma di oleandri color carminio.
Razze,
religioni, filosofie, costumi: come i quattro elementi che si fondono in una sconvolgente
colata tettonica, palpabile apocalisse, l’homo neapolitanus porta in sé tutte
le crudeli e feconde e fascinose effusioni dei secoli: e il suo sangue le trasporta,
pulsando da Oriente in Occidente, da Grecia a Spagna, da Cristo a Osiride, da
Priapo a Pietro; e da Omero a Virgilio, da Gesualdo a Scarlatti, da Vico a
Basile, dalle atellane a Pulcinella, da Tiberio a Pedro di Toledo, decimo di
sessanta vicerè, da Ribera lo Spagnoletto a gemito il Greco, dalle tombe delle
Sirene ai sepolcri dei principi aragonesi, dal trapezio sibillino di Cuma agli
obelischi platereschi.
| CALLIANDRA TWEEDI |
Nella
spirale di civiltà che i secoli napoletani hanno forgiato, le ampie nervature
elleniche e iberiche girano, divergono, s’incrociano, si rincorrono, giravoltano
fino alla vertigine: onore, ironia, frusta a sette code, commedia, virtù,
voluttà, sottigliezza dei codici, abisso di passioni, gusto estremo della
libertà, richiamo delle catene sulle schiene curve, follia saggezza, adorazione
della bellezza e culto dei mostri, seduzione delle tenebre, corsa verso la
luce, sguardi chiari e fieri, occhi velati da fosche suppliche.
Diogeni
truccati da cavalieri dell’urbana erranza. Frizzanti napoletani! Popolo di
cangianti sognatori coricati tra due maschere iridate, che gioca alla tombola,
con la Smorfia, in cui i numeri estratti
raccontano amare e strambe storie, per dire al mondo che nessuno conoscerà mai
il loro vero volto”...
CHRONIQUES NAPOLITAINES JEAN-NOEL SCHIFANO (scrittore e
intellettuale francese)
Ma non finisce qui, mi sono divertita a scattare foto... se volete continuare....




